Chirurgia plastica Nasale

  • Rinoplastica secondaria

    La rinoplastica secondaria o di revisione è un intervento mirato a correggere un risultato insoddisfacente, estetico e/o funzionale, esito di pregresso/i intervento/i di chirurgia nasale.

     

    Le rinoplastiche di revisione tecnicamente più complesse sono rappresentate dai casi in cui la perdita di supporto strutturale (dorso e/o punta) è associata all’assenza/insufficienza di cartilagine settale utilizzabile a fini ricostruttivi.
    La cartilagine settale rappresenta il materiale ideale per la quasi totalità delle procedure di innesto.

     

    La rinoplastica di revisione è un intervento che richiede maturità e astuzia, sia nella accuratezza del piano chirurgico che nella sua traduzione operatoria.

  • Rinoplastica primaria

    La rinoplastica primaria è l’intervento di rinoplastica in un/una paziente che non ha mai subito in precedenza interventi chirurgici di plastica nasale.
    E’ un intervento ad alta complessità e ad elevata specializzazione.
    Richiede al chirurgo sofisticate capacità di analisi pre-operatoria, un patrimonio variegato di tecniche chirurgiche e una attitudine mentale al perfezionismo.

     

    Caratteristiche:

    Rinoplastica Funzionale
    Gibbo
    Scultura delle punte del naso
    Naso deviato
    Punta cadente
  • Naso grande

    Il naso è semplicemente troppo grande per il viso.
    L’occhio dell’osservatore viene catturato da questa sproporzione tra dimensioni del naso e dimensioni del viso.
    Il nostro primo obiettivo è riposizionare e stabilizzare all’indietro la punta del naso, e successivamente rimodellare le dimensioni del dorso e la lunghezza del naso.
    La finezza del risultato finale dipende dalla reazione della pelle e dei tessuti molli del naso esterno, dalla loro capacità di adattarsi ad una struttura scheletrica nasale di dimensioni nettamente ridotte.
    Una serie di dettagli tecnici permettono di ridurre l’imprevedibiltà di questo rimaneggiamento della cute e dei tessuti molli.

  • Naso a sella

    Il naso a sella, nella maggior parte dei casi, è caratterizzato da una perdita di altezza del profilo nasale, cui spesso si associa retroproiezione, abbassamento e schiacciamento della punta.
    Il naso a sella è più frequentemente causato da traumi, infezioni (ascesso del setto nasale) o eccessiva rimozione delle strutture di supporto.
    La correzione consiste nella ricostruzione dell’intero scheletro nasale con innesti cartilaginei autologhi (dello stesso soggetto).

  • Rinoplastica etnica?

    I mutamenti degli ultimi decenni nella nostra società hanno portato alla ribalta il concetto di “rinoplastica etnica”, particolarmente importante in società caratterizzate da ondate migratorie rilevanti e stabilizzate.

    La rinoplastica etnica è, in realtà, una problematica estremamente articolata.

     

    Alcuni pazienti sono fortemente legati alle proprie radici etniche, e desiderano preservare determinate caratteristiche di forma del naso.
    Questi desideri devono essere tenuti in alta considerazione sia nel pianificare che nell’eseguire l’intervento.
    Questa tipologia di pazienti “conservatori” rappresenta, nella nostra pratica, una netta minoranza.

     

    Il paziente etnico necessità, forse più di ogni altra tipologia di paziente, di un chirurgo dotato di fini capacità analitiche, di tecniche operatorie raffinate e di un incessante attenzione al dettaglio nell’intero percorso terapeutico.

  • Naso da Labioschisi (labbro leporino)

    Il naso in soggetti portatori di labioschisi rappresenta sicuramente l’intervento più complesso in rinoplastica, e può frequentemente richiedere più di un intervento chirurgico.
    In questi casi, l’obiettivo non è la perfezione, ma il miglioramento.
    Il naso da labioschisi viene abitualemente trattato con un approccio esterno per la migliore visualizzazione delle strutture anatomiche assicurato da questo approccio.